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Buon 2009! eccomi qui alla fine di questo 2008...ero partita con l'idea di raccontare in breve questi 365 giorni ma di ritorno dal cimitero non me la sento...la morte di Alessia mi sta facendo riflettere... mai lasciare qualcosa a metà... mai perdere un minuto... mai sprecare tempo... vivere tutto fino in fondo... non lasciare mai nulla al caso... provarci sempre... vivere con il sorriso sulle labbra... mettere l'odio e l'inimicizia da parte... non fare cazzate... io ci voglio provare! questi sono i miei propositi per il 2009 (indovinate un pò: 9-2)! non mi resta che augurare a tutti un felicissimo inizio d'anno! I wish you an happy new year!
una fredda giornata di dicembre...Era una fredda giornata di dicembre, lei si sveglia e come tutte le mattine, vorrebbe tanto rimanere a dormire ma purtroppo la scuola è lì, ferma ad attenderla…si alza, il pavimento freddo le fa notare che nessuno si era preso la briga di accendere i termosifoni…era semplice, era sola...i suoi genitori erano partiti e lo stesso i suoi fratelli…chissà dov’erano, …non una telefonata, non un sms, un semplice bigliettino…niente! A fatica si trascina fino alla cucina…apre lo sportello per prendere una tazza, ma il vano era vuoto…abbassa lo sguardo e vede tante tazze e piatti nel lavandino…qualcuno avrebbe dovuto lavarli! Decise quindi di non fare colazione…sarebbe andata nella caffetteria fuori scuola…va in bagno…si rende presentabile, si veste…prende lo zaino senza nemmeno controllare che ci siano i giusti libri…mette il giubbotto, guanti sciarpa…prende la chiavi e infine tira fuori l’ipod…riproduzione casuale, come tutte le mattine…scende le scale…34 scalini,ormai li poteva scendere ad occhi chiusi, non sarebbe caduta, e anche se fosse caduta, nessuno sarebbe stato li ad aiutarla a rialzarsi… Prende la bicicletta…la strada era vuota, fuori non c’era nemmeno una macchina…strano! Arriva davanti scuola e anche li non vede nulla…una sorta di depressione si stava impossessando di lei…ma dove erano finiti tutti? Che fosse uno scherzo? Un sogno? Entrò a scuola, era aperta, quindi qualcuno a scuola c’era…sale gli scalini, percorre il corridoio e arriva in classe….vuota! sulla lavagna una scritta… “Lascia che la musica ti guidi…” Erano le 8.15 la scuola era vuota, le strade vuote, la casa vuota, lei era vuota…non sapeva se ridere o piangere…era più propensa al pianto, ma per la prima volta si fece coraggio…scese gli scalini, risalì sulla sua bici e iniziò a girare a vuoto senza sapere dove andare…non c’era anima viva…ma dove erano tutti? Perché l’avevano lasciata sola?…improvvisamente arriva in un punto della città che non aveva mai visto…inizia a piovere…Le si para davanti un palazzo che non aveva mai notato…una luce al settimo piano…pensa che forse quella luce sta a significare che qualcuno è li, forse quel qualcuno può dirgli cosa sta succedendo…apre il portone, anche lì una scritta: “Lascia che la musica faccia il resto…” Ma cosa voleva dire? Prima sulla lavagna, adesso sulla porta! Presta attenzione alla musica che sta ascoltando… “…portami dove mi devi portare...” “…fammi vedere che cosa vuol dire viaggiare davvero!” forse una coincidenza…dove era? Decise di salire a quel settimo piano…la paura stava piano piano salendo non poteva essere vera una cosa del genere! Improvvisamente l’ Ipod si spegne… le cade una cuffia e sente della musica...ci deve essere per forza qualcuno! Si mette a correre… le lacrime iniziano a scendere…è un incubo! La musica proviene dall’appartamento numero 8253…entra…e non c’è nessuno…soltanto un proiettore e un computer…le immagini mostravano precisi momenti della sua vita…tutti, nessuno escluso…dalla nascita…la sua prima parola…il suo primo giorno di scuola, la nascita della sorella, il cambio di città, la morte del nonno e le corse per raggiungere casa, il primo girono di scuola media, il primo lettore cd, i primi cd, la nascita del fratello e i mille problemi che ciò comportava,il cambio di casa, l’esame di terza media, il discorso dopo la caccia, il suo primo amore, l’inizio delle superiori, le prime volte che poteva tornare a casa a mezzanotte, quel 29 ottobre che non scorderà mai, il capodanno tutti insieme e quindi i suoi 6 bicchieri di spumante che l’avevano resa allegrotta per la prima volta,il 6 aprile, il primo Giovani on the road, quel ragazzo e i mille problemi che ne derivano, il quindicesimo compleanno e la gioia di avere il motorino, la Germania, il ritorno a casa, cesena, faenza, le giornate al Pg senza scopo, bologna, il 23 aprile 2007, il suo 16 compleanno, l’estate 2007, il viaggio in Sicilia, la spagna, Woking, i primi problemi,l’entrata nella casa famiglia, ellesette, natale, i primi errori con ripercussioni, il 2007 che finisce, l’inizio del 2008, quel bacio dato a 7 minuti dal 2008 simbolo di un’amicizia infinita, un abbraccio che vale più di 1000 parole non dette, il 14 febbraio e i progetti non riusciti, i biglietti non trovati e una cena da dio, i primi 5 mesi che scorrono velocissimi, il suo 17simo compleanno, Firenze, quasi un mese con i punti saldi a Malta e Sidney, il Camp, la crisi, la scuola e i mille problemi, gli stati uniti…il ritorno, la paura…le strade vuote dove non passa neppure il classico cane, una notte sotto le stelle. Sola. Una chitarra riprende il riff della sua canzone…di nuovo…adesso il basso e un'altra chitarra, la batteria…” uooo uoooo uooo ooooo! Uoooo oooo oooo! Uoo ooo oooo!!” Freddo. Un brivido dietro la schiena… Una luce in fondo alla sala…una sagoma…è un uomo, di quello è certa! Ma chi è? Le tende la mano, le dice di lasciarsi guidare, che non l’avrebbe lasciata, che l’avrebbe protetta, che sarebbe rimasto li per sempre, che non voleva perderla, che voleva condividere con lei ogni istante, che era la sua vita adesso…la luce la acceca e non riesce a distinguere i lineamenti di quell’uomo… Si sveglia…l’ipod acceso dalla notte prima…e quella voce di quel cantante nella testa, quel riff… “uooo uoooo uooo ooooo! Uoooo oooo oooo! Uoo ooo oooo!”…per l’ennesima volta non aveva visto il volto di quell’uomo… Chi era? Quanti anni aveva? Perché la tormentava così tanto? Cosa voleva da lei? Perché rimaneva chiuso in quel sogno? L’avrebbe aspettato, avrebbe aspettato che spegnesse quella
luce e che si mostrasse…anche tutta la vita!
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